FAQ - SCHEDA


01/02/2021
Quando è obbligatoria l'adozione di un sistema di trattamento dell'acqua?

Quando è obbligatoria l'adozione di un sistema di trattamento dell'acqua?

L'adozione del sistema è obbligatorio in caso di installazione di nuovo impianto, ristrutturazione o sostituzione del generatore di calore e, comunque, dipende da:
- normativa vigente in quel momento
- durezza dell'acqua
- anno di installazione
- potenza
- tipologia di impianto (riscaldamento ambienti e/o produzione di acqua calda sanitaria)

La norma tecnica di riferimento è la UNI 8065 la cui ultima edizione è stata pubblicata il 18.07.2019. La scelta del tipo di trattamento va fatta in base alle caratteristiche dell'acqua da trattare, al tipo di impianto ed ai limiti di purezza richiesti.
I vari tipi di trattamento (fisici, chimico-fisici, chimici) si utilizzano, secondo necessità, singolarmente o in combinazione tra di loro. Compito del committente è quello di definire le caratteristiche del tipo di impianto termico che intende adottare mentre compito del fornitore è quello di proporre il trattamento dell'acqua adatto facendo in modo che il committente possa scegliere l'apparecchio che più gli conviene tecnicamente ed economicamente (costo iniziale e di esercizio) nonché sotto il profilo della facilità di conduzione.
Questi compiti possono essere affidati a terzi competenti che possono svolgere un ruolo di consulenza e la cui posizione deve essere preventivamente definita tra le parti.

In questa sede si specifica che il trattamento deve essere valutato per entrambi i circuiti, di riscaldamento e per produzione acqua calda sanitaria: l'uno non esclude l'altro. A seconda che l'obiettivo sia il trattamento dell'acqua sanitaria oppure dell'acqua del circuito di climatizzazione esistono condizionanti chimici specifici. Il condizionamento chimico dell'acqua sanitaria e del circuito di climatizzazione vanno eseguiti con prodotti e modalità di impiego diverse: il condizionamento chimico dell'acqua destinata al consumo umano non ha alcuna efficacia nella protezione dei circuiti di climatizzazione. Riempire un circuito di climatizzazione con acqua addizionata di condizionanti per l'acqua sanitaria (ad esempio polifosfati) non ha alcuna funzione di protezione di lunga durata. D'altra parte i prodotti utilizzati per il condizionamento dell'acqua dei circuiti di climatizzazione non sono idonei al trattamento delle acque destinate al consumo umano

Sulla diversa tipologia di trattamenti (fisici, chimico-fisici, chimici) va attentamente verificata la situazione esistente. L'uso di addolcitore (trattamento fisico-chimico), ad esempio, comporta l'aumento della concentrazione di sodio nell'acqua e pertanto non deve mai essere applicato senza l'integrazione di un idoneo condizionamento chimico.


In allegato uno schema riassuntivo degli obblighi minimi definiti dalle normative sull'efficienza energetica in merito alla durezza dell'acqua (DPR 412/93, DPR 59/09 e DM 26.06.2015), fermo restando come specificato sopra che esistono anche altri trattamenti utili al miglioramento ulteriore delle caratteristiche delle acque di alimento e/o ricircolo degli impianti di riscaldamento. 







Ultima modifica: 14/09/2021 14:50:06