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Elenco delle ultime notizie su CIT e APE


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30/11/2022
Si comunica che Giovedì 1 Dicembre, in occasione del Patrono della città, gli uffici di ARRR della sede di Siena resteranno chiusi.


28/11/2022
Mercoledì 30/11/2022 nello stabile di Viale Belfiore ci sarà un distacco programmato della fornitura di energia elettrica previsto dalle ore 08.00 alle ore 15.00, quindi in quel lasso di tempo la filiale non sarà raggiungibile né via telefono né via mail.

Ci scusiamo per il disagio.


25/11/2022
Aggiornamento dell'edizione 2012 della norma UNI 10683 'Generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili solidi - Verifica, installazione, controllo e manutenzione'. Questa norma definisce i requisiti di: - verifica, installazione, controllo e manutenzione di impianti destinati al riscaldamento ambiente, con o senza produzione di acqua calda sanitaria e con o senza cottura dei cibi - verifica, installazione, controllo e pulizia di impianti destinati alla sola cottura dei cibi dotati di sistema di evacuazione dei prodotti della combustione; - verifica, installazione, controllo e pulizia di impianti destinati alla sola produzione di acqua calda sanitaria dotati di sistema di evacuazione dei prodotti della combustione. La norma si applica agli impianti con generatori con potenza termica al focolare ≤35 kW alimentati con biocombustibili solidi di cui alle norme della serie UNI EN ISO 17225. La norma si applica anche agli apparecchi costruiti e/o assemblati in opera o su misura, inclusi quelli non rientranti nella UNI EN 15544.


21/11/2022
Nuovi contributi della Regione per aiutare i cittadini residenti nella Piana lucchese e pistoiese a combattere le emissioni di Pm10 legate alla combustione delle biomasse: obiettivo del provvedimento è diminuire queste emissioni, aiutando i residenti a dotarsi di generatori di calore meno inquinanti e favorendo i possessori di terreni agricoli che rinunciano all’abbruciamento dei residui vegetali e scelgono di utilizzare gli scarti per produrre concime in loco.

La Regione Toscana ha messo a disposizione dei residenti dei 14 Comuni oggetto della sentenza della Corte di giustizia europea del novembre 2020 (Altopascio, Capannori, Lucca, Porcari, Buggiano, Chiesina Uzzanese, Massa e Cozzile, Montecatini Terme, Monsummano Terme, Montecarlo, Pescia, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Uzzano) 800.000 euro per l’annualità 2022, di questi 500.000 euro per la sostituzione dei vecchi generatori di calore e 300.000 euro per l’acquisto di biotrituratori, macchinari che triturano gli scarti vegetali e legnosi trasformandoli in concime riutilizzabile.

Dal 21 novembre tramite la piattaforma di Sviluppo Toscana i cittadini residenti nell’area indicata potranno chiedere il rimborso delle spese sostenute per la sostituzione o la riqualificazione, di vecchi generatori di calore alimentati a biomasse con classe emissiva 3 stelle o inferiore (inclusi i focolari aperti), con altri apparecchi meno inquinanti e di classe emissiva superiore o uguale a 4 stelle, oppure con apparecchi a metano ad alta prestazione energetica.

Invece i proprietari di terreni ad uso agricolo, le aziende agricole ed i coltivatori diretti con sede legale negli stessi 14 Comuni, potranno chiedere il rimborso per l’acquisto di un biotrituratore dal 2023.
Per entrambe le misure saranno ammesse a rimborso le spese a decorrere dal primo ottobre 2022. I contributi saranno gestiti a sportello da Sviluppo Toscana fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Per la sostituzione o la riqualificazione dei generatori di calore saranno ammissibili richieste di rimborso fino a 3000 euro, mentre per l’acquisto di biotrituratori sarà rimborsato fino al 60% della spesa (o ad un tetto massimo di 2.000 euro) ai privati e fino al 50% (o ad un tetto massimo di 1000 euro) alle aziende agricole.
Si ricorda che il divieto di accensione di generatori di calore con classe energetica inferiore a 3 stelle è conseguenza di una condanna della Corte di giustizia europea, la cui sentenza deve necessariamente essere applicata, anche perché riguarda un problema di salute pubblica.

Con decreto dirigenziale 22707 del 15 novembre 2022 è stato adottato il bando per il miglioramento della qualità dell'aria nei Comuni dell'area di superamento "Piana lucchese".

Questo il link per accedere alla documentazione.


09/11/2022
Vi informiamo che è stato pubblicato un nuovo Manuale d'uso per Società ed Enti di Certificazione reperibile nel banner a destra al seguente indirizzo:

In particolare sono state aggiornate le sezioni relative all'accesso tramite SPID e al pagamento degli oneri di deposito.


07/11/2022
Il 3 novembre 2022 è stata presentata da Enea, in collaborazione con il CTI (Comitato Termotecnico Italiano) la 3° edizione del Rapporto sulla Certificazione Energetica degli Edifici (annualità 2022).


Il Rapporto, arrivato ormai alla 3° edizione, è un vettore di informazioni essenziale per monitorare le caratteristiche energetiche del parco immobiliare nazionale. Ha anche un’importante valenza al fine della riorganizzazione degli incentivi sugli edifici, in quanto consente di valutare i risparmi ottenibili.

Nel 2021 sono stati caricati nel Siape nazionale circa 1,3 milioni di attestati; la maggior parte degli attestati si riferisce al settore residenziale (88%). Il Siape nazionale attualmente contiene i dati di circa 4 milioni di attestati.  Tra il 2022 e il 2023 tutte le Regioni dovrebbero aver inviato al Siape i propri dati annuali, completando così la rappresentatività nazionale. Attualmente 10 Regioni stanno fornendo anche i dati relativi alle ispezioni sugli attestati.

Dall’analisi dei dati presenti emerge che l’efficienza energetica del patrimonio edilizio italiano è abbastanza carente, ma si nota un leggero miglioramento delle prestazioni, comunque positivo, vista anche la crisi energetica dell’ultimo periodo.

Un’importante novità del Rapporto è il questionario a cui sono state sottoposte le Regioni e il sondaggio rivolto ai certificatori, a cui hanno risposto circa 6.700 tecnici; dal sondaggio è emersa la necessità di rafforzare il ruolo e la credibilità dell’ape, rendendo più chiaro il vantaggio che il consumatore può ricevere da questo strumento. Il Rapporto contiene anche 37 prospetti per l’analisi dei dati del questionario di 60 domande a cui sono state sottoposte le Regioni.



26/10/2022
La norma fornisce i criteri per la progettazione, l'installazione e la messa in servizio degli impianti civili extradomestici a gas della 1a, 2a e 3a famiglia, con pressione non maggiore di 0,5 bar asserviti ad apparecchi singoli aventi portata termica nominale maggiore di 35 kW, nonché alla installazione di apparecchi installati in batteria o in cascata qualora la portata termica complessiva risulti maggiore di 35 kW. La norma si applica anche ai rifacimenti di impianti civili extradomestici o parte di essi. La norma non si applica agli impianti a gas realizzati specificatamente per essere inseriti in cicli di lavorazione industriale e a quelli trattati dalla UNI 8723 (ospitalità professionale). Questa edizione sostituisce quella pubblicata nel 2014. 

Può essere acquistata nel sito della UNI al link:


24/10/2022
Si informa che il giorno 31 ottobre tutti gli uffici di ARRR spa saranno chiusi e quindi saranno sospese anche le attività di approvazione versamenti portafoglio virtuale manutentori, approvazione pagamenti oneri di registrazione e di deposito ape e  gestione caselle di posta elettronica.


21/10/2022
La guida ha lo scopo di agevolare l’attuazione delle misure di contenimento dei consumi di metano per il riscaldamento domestico sulla base del recente decreto del Ministero della Transizione Ecologica. Il vademecum fornisce delle indicazioni essenziali per una corretta impostazione degli impianti di riscaldamento a gas” (in allegato) che ha lo scopo di agevolare l’attuazione delle misure di contenimento dei consumi di metano per il riscaldamento domestico sulla base del recente decreto del Ministero della Transizione Ecologica (n. 383 del 6 ottobre 2022).

Le misure di risparmio previste dal decreto prevedono per la stagione invernale 2022-2023 nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici (un’ora in meno di accensione al giorno, stagione ridotta di 15 giorni) e la riduzione di un grado delle temperature. Queste nuove regole si applicano a tutti i sistemi di riscaldamento alimentati a gas naturale, ad esclusione delle utenze più sensibili come ospedali, case di cura per anziani, scuole, asili nido, ecc. ENEA ha calcolato che queste misure amministrative, se attuate dall’80% delle famiglie italiane, possono comportare un risparmio nazionale di 2,7 miliardi di mc di metano e circa 180 euro mediamente in meno all’anno in bolletta per utenza.

Il vademecum fornisce istruzioni anche sui corretti comportamenti quotidiani, disciplinando espressamente modalità e tempi per garantire il necessario ricambio d’aria negli ambienti climatizzati.

IN ALLEGATO IL VADEMECUM


07/10/2022
Il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, ha firmato il Decreto che definisce i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale e la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati, da applicare per la prossima stagione invernale come previsto dal Piano di riduzione dei consumi di gas naturale. Il periodo di accensione degli impianti è ridotto di un’ora al giorno e il periodo di funzionamento della stagione invernale 2022-2023 è accorciato di 15 giorni, posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 la data di fine esercizio. In presenza di situazioni climatiche particolarmente severe, le autorità comunali, con proprio provvedimento motivato, possono autorizzare l’accensione degli impianti termici alimentati a gas anche al di fuori dei periodi indicati al decreto, purché per una durata giornaliera ridotta. Inoltre, i valori di temperatura dell’aria sono ridotti di 1° C.  Al fine di agevolare l’applicazione delle nuove disposizioni, ENEA pubblicherà un vademecum con le indicazioni essenziali per impostare correttamente la temperatura di riscaldamento che gli amministratori di condominio potranno rendere disponibile ai condomini.

Le riduzioni hanno delle esenzioni; in particolare non si applicano agli edifici adibiti a luoghi di cura, scuole materne e asili nido, piscine, saune e assimilabili e agli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e simili per i quali le autorità comunali abbiano già concesso deroghe ai limiti di temperatura dell’aria, oltre che agli edifici che sono dotati di impianti alimentati prevalentemente a energie rinnovabili (comunicato stampa MiTE, 6 ottobre 2022).
Pertanto, tale norma va a modificare quanto previsto dagli articoli 3 e 4 del DPR 74/13.

In allegato il decreto