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17/07/2026
Novità su trattamento acqua SOLO per generatori installati a partire dal 3 giugno 2026

Alla luce della pubblicazione del DECRETO 28 ottobre 2025 che riguarda solo i generatori installati a partire dal 3 giugno 2026, il trattamento di condizionamento chimico dell’acqua calda sanitaria non è più obbligatorio a prescindere, ma dovranno essere il progettista, l'installatore o il manutentore a stabilirne la necessità per ogni singolo impianto in base alle caratteristiche dell'acqua.

Si segnala che niente cambia per il circuito di riscaldamento dove il condizionamento chimico è sempre obbligatorio. 

Di seguito maggiori informazioni ivi inclusi riferimenti normativi ed estratti della norma e delle indicazioni del MASE. 

Per generatori installati dal 3 giugno 2026 la normativa attuale prevede:

Condizionamento chimico lato riscaldamento sempre obbligatorio

DECRETO 28 ottobre 2025 - allegato 1 Paragrafo 2.3 comma 5
In relazione alla qualità dell’acqua utilizzata negli impianti termici per la climatizzazione invernale, la cui qualità non è oggetto di regolamentazione ai sensi del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18 e, in particolare, dell’Allegato V del medesimo decreto, ferma restando l’applicazione della norma tecnica UNI 8065, è sempre obbligatorio un trattamento di condizionamento chimico laddove è  assicurata la separazione strutturale delle reti di distribuzione dell’acqua calda sanitaria, di cui al decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18, dagli impianti termici per la climatizzazione invernale.

Indicazione MASE
Con l’espressione “separazione strutturale” si intende la condizione per cui il fluido circolante nel circuito dell’impianto termico per la climatizzazione non può miscelarsi con l’acqua calda sanitaria. Tale separazione è garantita da barriere fisiche, nonché da idonei dispositivi nei casi di reintegro di acqua nei circuiti di climatizzazione invernale. 

Condizionamento chimico lato sanitario è da valutare caso per caso 

DECRETO 28 ottobre 2025 - allegato 1 Paragrafo 2.3 comma 5
L’eventuale trattamento di condizionamento chimico di acqua calda sanitaria è subordinato al mantenimento della qualità chimica e microbiologica dell’acqua nei punti d’uso e al rispetto dei requisiti per i reagenti chimici e i materiali filtranti attivi e passivi da impiegare nel trattamento, stabiliti nel decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18.

Indicazione MASE
In riferimento all’Allegato 1, punto 2.3, comma 5: il trattamento di condizionamento chimico dell’acqua calda sanitaria non è obbligatorio. La sua eventuale adozione, per un corretto funzionamento degli impianti legata a specifiche caratteristiche dell’acqua utilizzata, che ne garantisca durabilità, efficienza energetica, contenimento emissioni e sicurezza, è subordinata al mantenimento della qualità chimica e microbiologica dell’acqua nei punti d’uso e al rispetto dei requisiti per i reagenti chimici e i materiali filtranti attivi e passivi da impiegare nel trattamento, stabiliti nel decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18.

Nell’eventualità dell’adozione la norma tecnica di riferimento è la UNI 8065.

Si ricorda che in caso d'installazione di un sistema di condizionamento chimico dovrà sempre essere verificata la conformità del prodotto al decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18  circa la qualità delle acque destinate al consumo umano.



Ultima modifica: 17/07/2026 13:11:01